giovedì 8 aprile 2010

Ma cosa mangia un siluro?


Se qualcuno non si era addormentato leggendo il post precedente allora potrebbe trovare anche questo post di suo gradimento.

Perche' se dall'altra parte siamo arrivati a stabilire con un certo grado di incertezza quanto mangia un siluro la domanda che viene piu' naturale farsi dopo e' :
Cosa mangia un siluro?





La domanda e' piu' che legittima, anche perche' se abbiamo piu' o meno stabilito che un siluro mangia circa un 2% del suo peso corporeo al giorno si vorrebbe anche sapere dove va a trovare quella quantita' di cibo.

Per stabilire cosa mangia un pesce ci sono due metodi, uno storico e uno di recente invenzione:
- si controllano gli stomaci dei pesci e si identificano i resti e le quantita' delle prede
- si controllano le tracce isotopiche nella muscolatura per determinare la dieta
Finora al siluro e' stato applicato solo il primo metodo, che ha il forte limite di individuare solo le prede mangiate in un breve lasso di tempo e non la dieta media come il secondo metodo. Ma dopotutto il secondo metodo e' abbastanza recente e di difficile applicazione, vedremo che risultati dara' nel futuro..

Durante le fasi giovanili il siluro e' molto vorace, come tutti i pesci, perche' dopotutto l'obbiettivo e' mettere su piu' massa possibile nel minor lasso di tempo possibile. Infatti crescere oltre una certa taglia lo mettera' al riparo da praticamente tutte le insidie, compresi i suoi simili.
In questa fase e fino alla maturazione sessuale il siluro mangia praticamente tutto quello che riesce a catturare, e' forse la fase meno selettiva della sua vita. Quindi le sue prede andranno dal plankton fino a crostacei, molluschi e piccoli pesci, via via' di dimensioni piu' grandi man mano che cresce.

Dopo la maturita' sessuale, oltre a diminuire il tesso di conversione di cibo in massa corporea, si assiste anche a un progressivo cambiamento nella dieta. Come e' naturale per tutti i predatori il siluro tendera' a preferire prede piu' "sostanziose" e pertanto a modificare la sua dieta con percentuali sempre piu' alte di pesce. Il siluro adulto e' considerato una specie principalmente ittiofaga.

Ma il siluro, a differenza del luccio per esempio che in fase adulta e' praticamente esclusivamente piscivoro, e' un predatore piuttosto adattabile. La definizione tecnica e' "opportunista". Altri pesci opportunisti sono per esempio il luccioperca e il persico.
Definirli opportunisti non ha un connotato negativo, sta solo a significare che non selezionano un particolare tipo di prede ma che approfittano di tutte le possibili fonti alimentari indiscriminatamente. In tal senso, anche il luccio e' considerato un opportunista occasionale, visto che a volte puo' predare uccelli acquatici e mammiferi.
A voler ben guardare, non esistono pesci che non siano opportunisti. Ne' tra i predatori ne' tra i planktivori..

Predatori come persico e luccioperca sono fortemente limitati dalla biomeccanica con cui funzionano le loro bocche. Avendo un'apertura limitata possono predare e ingerire prede solo fino ad una certa misura. Il luccio ha in proporzione una bocca molto piu' larga e ha uno spettro piu' ampio di prede potenziali.
Il siluro ha un'apertura boccale ancora maggiore il che lo rende in grado virtualmente di ingerire quasi qualsiasi dimensione di preda disponibile. Anche se normalmente questa capacita' e' tutto fuorche' sfruttata appieno.
Il siluro infatti, anche quando di grosse dimensioni, raramente si nutre di pesci piu' grandi di una 30a di centimetri. Pero', quando puo', lo fa e cosi' riesce ad ingerire prede fino a meta' della propria lunghezza. E' documentato infatti da un'estesa letteratura scientifica l'attacco e l'alimentazione a base di mammiferi terrestri di dimensioni piu' o meno grandi, di uccelli acquatici e non (come quelli nel video), ed e' documentato perfino il morso a un piede di un essere umano (senza conseguenze e per errore ovviamente).
Essendo un predatore non selettivo comunque questi sono da considerarsi casi piuttosto eccezionali. In linea generale per capire cosa mangia in un determinato ambiente e' sufficiente capire:
- quali sono le specie piu' frequenti nell'area (maggior frequenza, maggior percentuale nella dieta)
- il rapporto tra calorie spese nella predazione e calorie assunte con la preda

Si assistono cosi' anche a casi quasi paradossali in cui siluri adulti si nutrono principalmente di crostacei, in ambienti dove il pesce foraggio scarseggia ma i crostacei abbondano. Ma sono da ritenersi casi altrettanto peculiari di quelli in cui preda mammiferi e uccelli.
E' stato anche proposto che nelle fasi successive di colonizzazione si assista ad un cambiamento nella dieta, provato da studi sull'alimentazione, con una riduzione del numero di uccelli acquatici e grossi pesci. Il tutto pero' sembra sia legato all'apprendimento degli uccelli (che evitano gli specchi d'acqua con siluri) e alla crescita inferiore che non permette la predazione di grossi pesci.

Per queste caratteristiche di amplissimo spettro di alimentazione il siluro e' considerato potenzialmente impattante sulle specie autoctone. In primo luogo per la predazione diretta che esercita sulle specie, potenzialmente di tutte le taglie. In secondo luogo per la competizione alimentare che ha potendo sfruttare le stesse risorse alimentari delle altre specie.

Bibliografia (in ordine sparso):
Orlova & Popova 1986
Dogan Bora & Gul 2004
Omarov & Popova 1985
Czarnecki et al 2003
Carol et al. 2009
Rossi et al. 1991
Ladiges&Vogt 1986

0 comments:

Posta un commento